Suor Maurizia e Suor Luisella. Le madri degli ultimi

Collana Il centuplo quaggiù e l’eternità

Autore Lucia Romiti

 

Sabato 2 dicembre presso il “ Centro il Samaritano” a Piacenza, è stato presentato il libro “ Suor Maurizia e Suor Luisella, le madri degli ultimi” della collana “ Il centuplo quaggiù e l’eternità”edita dal settimanale “il Nuovo Giornale”. Prima della presentazione è stata celebrata una messa in suffragio per le sorelle da Don Giuseppe Basini Vicario episcopale della Città.

Il libro presentato scritto dall’autrice Lucia Romiti in dialogo con don Davide Maloberti e con testimonianze di Maria Angela Tiramani (dirigente del Servizio famiglia e tutela minori del Comune di Piacenza), da Maria Murano (ispettore superiore di Polizia penitenziaria), offre il ricordo di Suor Maurizia e suor Luisella, le madri degli ultimi, entrambe scomparse nel 2014, a quaranta giorni l’una dall’altra vinte da una malattia contro la quale hanno lottato fino all’ultimo.

 

Suor Maurizia era nata a Seminò di Ziano nell’agosto 1948; l’Azione Cattolica e il collegio delle Gianelline sono il terreno fertile in cui matura la vocazione religiosa. Ventenne vince un concorso per un posto di lavoro all’Enel, ma anziché accedere alla sede di via Santa Franca, prende la strada per Genova dove entrerà nella Casa madre delle Gianelline, dove inizia il noviziato. Il 1970 è l’anno dei primi voti religiosi, mentre il 1976 sarà l’anno della professione perpetua.  Seguiranno esperienze a Roma presso la Casa generalizia, in Friuli Venezia Giulia in appoggio alle popolazioni terremotate, poi una serie di altri importanti incarichi direttivi in strutture della Congregazione.  

 

Ada Sebastiani, questo il nome di battesimo di Suor Luisella, era nata a Carpaneto nel dicembre 1941. Nello stesso anno del diploma Scuole magistrale era entrata come postulante tra le Figlie di Gesù Buon Pastore nella cui casa di Piacenza, in collegio, aveva trascorso gli ultimi anni scolastici. Il 16 agosto 1961 è il giorno della vestizione e, nonostante la contrarietà dei genitori, la sua professione di fede procede con determinazione, sino al 2 ottobre 1966, giorno della professione perpetua, finalmente accettata dalla famiglia.

Suor Luisella ancora prima del giorno della Vestizione sognava di seguire le orme della fondatrice della Congregazione la marchesa piemontese Giulia Colbert di Barolo, che si è molto adoperata nel migliorare le condizioni alle carceri femminili e dare nuova possibilità alle detenute; un sogno che si è avverato e realizzato presso il carcere Le Novate di Piacenza. Accanto a questa esperienza, in collaborazione con i servizi sociali di Piacenza diede inizio al “Progetto oltre la strada” altri incarichi nel settore dell’assistenza e formazione dei giovani, dei bambini  in diverse case della Congregazione.

 

Nella presentazione del libretto suor Franca Barbieri, Madre generale delle Figlie di Gesù Buon Pastore e suor Elvira Boggia, Superiora comunità Figlie di Maria SS. Dell’Orto di Piacenza scrivono:

Suor Maurizia Pradovera e suor Luisella Sebastiani sono state un dono non solo per le nostre comunità, ma per la Chiesa di Piacenza- Bobbio in cui queste due sorelle, pur di comunità diverse, hanno lasciato un segno indelebile con la loro testimonianza, con il loro servizio. Ricordarle con questa pubblicazione è motivo di gioia. Accogliamo questa opera anche con trepidazione perché non è facile dire in poche parole la bellezza e la grandezza di queste suore, perché le possiamo annoverare tra le madri e non tra le zitelle (come ebbe ad esortare Papa Francesco).

Tra loro una profonda amicizia con un denominatore comune: l'amore per i più poveri, per gli ultimi.

Suor Luisella, una suora vivace, amante della vita, ma schiva, preferiva fare, rimboccarsi le maniche, non mettersi in mostra ma condividere la vita degli ultimi, con i poveri, con le persone diversamente abili. La sua passione più grande era il carcere; per 17 anni fu vicina a quelle persone.

Suor Maurizia, la persona di grande idee e dei progetti, aveva il cuore caldo d'amore per le ragazze in difficoltà e le mamme con bambini. A Piacenza realizzò la casa di accoglienza per queste

persone e ha collaborato con l’USMI per aprire una casa di accoglienza per donne in difficoltà.

Ha insegnato a sognare, ma non a cullarsi nei sogni, bensì a realizzarli al più presto. Era solita scuotere, ravvivare, questo era il suo modo di essere; con lei si era sempre impegnate, sia le suore anziane che le giovani.

È tutto ciò che accoglieremo nella lettura di questo libretto: le testimonianze di queste due anime così diverse, ma uguali nell’amore che scalda i cuori.

 

L’AUTRICE.

Lucia Romiti è laureata in filosofia all'Università degli studi di Macerata, giornalista, redattrice della rivista del Rinnovamento nello Spirito Santo, collabora con il "Nuovo Giornale" e con alcune testate locali marchigiane.  E ’autrice di diverse biografie pubblicate nella collana "Testimoni della fede" de "il Nuovo Giornale" e "I santi in tasca" edita con "Nuova Editrice Berti".

 

Lucia Romiti non  solo ha descritto bene la loro vita,  ma ha saputo dipingerle così come erano, vivaci, decise, amanti della loro consacrazione al Signore,  una passione per gli ultimi, sono state due vite parallele, che hanno corso verso la stessa meta e che, come lievito, hanno fecondato le realtà in cui Dio, nel loro cammino, le aveva immerse”.

 

 

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